giovedì 2 ottobre 2008

VERSO DARWIN!!

Abbiamo passato la dogana!!!

Il caro Western Australia ( caro in senso sia affettivo che economico ) è alle nostre spalle e domani saremo a Darwin.
Siamo ufficialmente nel Northern Territory.
Stanotte campeggiamo nel Litchfield National Park ed è l'ultima sera di campeggio tutti e 4 insieme.
Qui al campeggio stiamo proprio bene perchè abbiamo praticamente tutto lo spazio per noi... ok lo dividiamo solo con gli animali ( ci sono soprattutto rane).
Il Parco Nazionale a dire il vero ha deluso le nostre aspettative: non perchè non sia bello per carità ma la vicinanza a Darwin e la sua facile accessibilità lo fanno meta di turismo di massa ed è superaffollato.
Pensare che nei depliant propongono sempre immagini di un paradiso deserto: noi per correttezza abbiamo documentato e fotografato anche la folla.

Qui c'è la solita immagine da copertina, bellissima..

..qui quella reale, sempre bella ma sembra la riviera romagnola..


Ma non importa... ormai siamo proiettati al prossimo giorno: questa è una caratteristica di quando viaggi a ritmo così frenetico.. ieri sembra subito passato da un' eternità anche se hai visto un posto che pensi non dimenticherai mai perchè sei già proiettato verso tutto quello che devi ancora vedere.
A proposito di ieri... ieri notte abbiamo fatto sosta a Kathrine dove io e Ale cmq ripasseremo dopo Bali e abbiamo alloggiato nell' ostello più eccentrico si possa immaginare!
E' praticamente casa di un fabbricatore di digeridoo che ha allestito il suo giardino a campeggio.. ci sono tende sparse ovunque senza un ordine preciso.
La nostra camera puzzava di vecchio ma era comunque un letto tra quattro mura e ormai è un lusso : )
Ah.. fuori dall' edificio sul filo della luce erano stese delle scarpe! Ancora non ho capito il motivo nè tantomeno come le hanno messe lassù!!

domenica 28 settembre 2008

AUSTRALIA VERA!

PER LE FOTO..

E così come detto abbiamo lasciato Broome: diciamo che l’abbiamo fatto nel momento giusto considerando che il campeggio cominciava a riempirsi di gente strana ( in particolare una coppia di sbandati che dormiva per terra senza tenda e dei quali lei alternava la testa rasata ad una parrucca bionda nel giro di poche ore!! ).
Siamo partiti alla volta di Fitzroy Crossing, una piccola comunità di aborigeni a circa 400 km verso nord.
Siamo arrivati verso le 5, giusto prima della chiusura della reception del campeggio ( in Australia se non arrivi entro quest’ora nelle strutture recettizie sei pressoché spacciato).
Il posto è decisamente “ aborigeno”: c’è una galleria d’arte tipica e un pub dietro la reception “ ancora più tipico” : )
Dalla macchina sentiamo urla degli aborigeni: io e Ilaria siamo un po’ spaesate, i ragazzi ovviamente se la ridono.
Il campeggio è piuttosto spartano ma carino.
Dopo una cena veloce e soprattutto economica ( tonno e fagioli.. è finita la pacchia!!!) decidiamo di fare un salto al pub incuriositi dall’atmosfera.
Presto in realtà capiamo che l’attrazione del pub siamo noi: gli aborigeni ci si avvicinano incuriositi chiedendoci da dove veniamo ( il 90% di loro non ha comunque idea di dove sia l’Italia).
Parlano un inglese incomprensibile ma si sforzano e cercano di farsi capire: alcuni hanno esperienze interessanti da raccontare che ti svelano un’altra cultura fatta di un grande attaccamento alla terra e alla natura, altri sono ubriachi e ne sparano di grosse ( uno era convinto di essere il fratello di un fuorilegge aborigeno famoso nella zona e citato anche dalla lonely planet … peccato che sia morto nell’ 800 ).
Hanno in media 30 anni ma ne dimostrano quasi il doppio.
Dopo un po’ decidiamo di tornare alle tende: tutti sembrano un po’ troppo brilli e poi dopo un po’ eravamo anche stanchi di ripetere i nostri nomi e vedere i loro tentativi di ripeterli.
Nel sentiero verso le tende scopriamo dove sono tutti i turisti: nel ristorante del campeggio.. forse solo noi eravamo incuiositi dall’ esperienza con la ente del luogo.. o forse siamo proprio i “ THE CHEAPEST” (tradotto in italiano… NON C’AVEMO ‘NA LIRA!!!!)
Prima di addormentarci sentiamo le urla di alcuni aborigeni che discutevano animatamente davanti al cancello del campeggio … BUONANOTTE!!!
La mattina ci siamo come al solito presto, svegliati dal caldo che alle 6 si fa già sentire.
La giornata oggi sarà veramente impegnativa: prima tappa Geike Gorge poi dritti verso Kununurra: detto così forse non vi dice niente ma considerate che di mezzo ci sono 700 e più km, animali di ogni tipo che attraversano la strada ( canguri, mucche, cavalli, aquile etc etc che avrebbero sicuramente incrociato la nostra macchina se non avessimo mantenuto una media di 50 KM/H..almeno una decina di canguri sono passati non oltre il metro e mezzo dal parafango ), una nottata in macchina e la visita ad un altro parco nazionale e forse avrete un’idea più precisa!!
Che ammazzata!!!!
CONTINUA ALESSANDRO
Ok Geike Gorge è davvero bella, era in origine (nel Devoniano) una barriera corallina che ora ha lasciato il posto ad una gola scavata nelle rocce bicolore bianche e rosse scavate dal Fitzroy River. Il paesaggio è arido ma spettacolare, come in un film western e il fiume è abitato dai freshwater crocodile, i coccodrilli non aggressivi. Io mi sono fatto un tuffo ma non il bagno visto che comunque non è poi cosi rilassante sapere che in acqua ci sono dei coccodrilli!Il loro avvistamento avviene nel pomeriggio: in effetti non sono poi cosi grossi ma incutono lo stesso timore!Prima di andare via ci dedichiamo ad una passeggiata nella foresta che costeggia il fiume: piena di canguri saltellanti!
Quindi come detto passiamo la notte in macchina a cui ho fatto fare 550 KM con ¾ di serbatoio, cioè oltre 700 KM col pieno!!!va bè a 50 KM/H..finalmente alle 6 arriviamo presso una roadhouse e avendo saltato la cena, il mio stomaco richiede panino e patatine fritte. Fatto il pieno si riparte verso il momento topico della giornata, la Gibb River Road..è una strada sterrata di oltre 600 KM che collega Broome a Kununurra (più o meno) che necessita di un 4X4 per essere attraversata nella sua interezza!noi ovviamente non avendocelo più abbiamo fatto solo la parte di 50 KM per arrivare ad El Questro, una stazione famosissima e bellissima del Kimberly. Dopo gli sterrati del Karijini credevo di andare liscio ma mi sbagliavo..cambia solo il colore della terra, grigio anziché rosso mentre i solchi e le pietre sono sempre gli stessi!poi la macchina era già provata!appena iniziamo vedo arrivare un fuoristrada che alza un polverone della madonna, cosi faccio retromarcia ed evito l’inondamento in una situazione davvero comica!creo siamo stati il motivo di ilarità per tutti quelli che ci incrociavano, anche perché se vedevo un 4X4 in lontananza mi fermavo sui tratti piccolissimi asfaltati nei punti in cui la strada si avvallava (in pratica erano asfaltati per evitare che durante la stagione delle piogge il fango intrappolasse le maccine)..che stress!poi il pedale del freno tremava cosi mentre camminavo, a 20 km/h visto che stavo per perdere targa e cerchione, lo tenevo fermo con una mano!roba da circo!alla fine arriviamo alle stupende Zebedee Springs, delle piccole piscine disposte su più livelli e alimentate da una cascata. Il posto è immerso nelle vegetazione tropicale dandogli l’aspetto di un’oasi artificiale tipica dei resort, ma qui è reale!Dopo questo angolo di paradiso lo sterrato ci riporta ad Emma Gorge, una cascata con una pozza d’acqua scavata in una gola. Il percorso, contrariamente a quanto indicato (strano per i paranoici e fobici australiani), è piuttosto difficile, soprattutto se affrontato in infradito, ma lo sforzo viene ampliamente ripagato dallo splendore della gorge..guardate le foto su Picasa..l’acqua è fredda ma limpida e la sensazione data dalle alte pareti toglie il respiro, tanto che appena usciti la testa girava davvero!per fortuna che siamo andati presto e ci siamo goduti il posto solo noi, perché mentre andavamo via orde di turisti l’hanno invasa!Stupendo andare sotto la cascata o fare il morto a galla guardando verso l’alto, dove le pareti si stringono lasciando un piccolo scorcio di cielo..cosi dopo esserci rinfrescati siamo tornati alla macchina che, mi ero dimenticato, avevamo parcheggiato ovviamente fuori dall’ingresso perché una pozza d’acqua ci bloccava il passaggio!!
Visto che si è parlato di 4X4, vorrei portare l’attenzione sulla maledizione che era piombata sul nostro..come ben noto, lui è andato a farsi benedire, ma cosa ancor più incredibile è che tutto ciò che ne era rimasto, ovvero una utile guida dei campeggi, un trasformatore di corrente (utile anch’esso) e una torcia sono andati rispettivamente persa e rotti..
Ora siamo a Kununurra, a rilasciarci per un paio di giorni..intanto il contachilometri segna 5800 KM..

mercoledì 24 settembre 2008

Bye bye Broome

PER LE FOTO..


Domani lasciamo Broome … fine del riposo!!
Ci aspettano km e km e tantissimo caldo ma sono sicura ne varrà la pena.
Intanto qui a Broome dopo tutta la terra rossa respirata e ingoiata ( da noi e dalla macchina ) abbiamo approfittato per riposarci e concederci qualche lusso come carbonara e serate in pizzeria.
Del resto c’era anche un compleanno da festeggiare e a proposito di relax “il festeggiato” si è anche concesso un massaggio in un centro benessere.. Ma la notizia più incredibile ( e qui so che amici più volte testimoni della mia gelosia sgraneranno gli occhi) è che gliel’ho regalato io!!
In questi giorni abbiamo alloggiato in un campeggio a Cable Beach, pochi km dal centro cittadino.
La spiaggia bianca si estende per sette km e regala tramonti dai colori stupendi.
Per la prima volta nella west coast vediamo ombrelloni in affitto sulla spiaggia: un primo abbozzo di stabilimento… certo fortunatamente non siamo ancora ai livelli italiani ma qui il turismo comincia a contaminare queste oasi selvagge ( mentre ti godi il tramonto sulla spiaggia vedi sfilare 30 poveri cammelli vittime di turisti pronti a scattare foto e 4x4 di cretini troppo pigri per arrivare sulla riva a piedi).
La città in sé per sé è animata di giorno ma la sera è piuttosto addormentata, sarà perché fuori stagione, sarà perché il Western Australia è proprio così..comunque abbiamo mangiato 2 volte la pizza..una volta ci ha mandati tutti al bagno, l’altro era buonissima ma grande la metà ( infatti Ale e Fabio ne hanno mangiate due! ).
Non c’è molto altro da dire, più che altro ci sono foto da vedere, e poi fa caldo e siamo stanchi!e da domani le temperature si impennano!
Domani si parte!Broome broome

lunedì 22 settembre 2008

Karijini NP e Dampier Peninsula

PER LE FOTO DEL KARIJINI..

PER LE FOTO DELLA DAMPIER PENINSULA..

Missione Karijini e Dampier Peninsula compiute!
Il Karijini è davvero bello ma per arrivarci da Exmouth siamo dovuti passare per una strada sterrata di 50 km, causa per cui la macchina ha dei pezzi di carrozzeria che si reggono con lo scotch..il motore e le gomme sono comunque ok!quindi tra una cosa e l’altra siamo arrivati che era buio, ci abbiamo messo un po’ a trovare il campeggio e abbiamo scoperto con sommo piacere che il terreno era durissima terra rossa, quindi impossibile mettere i picchetti!!cena poverissima con hot dog al bbq mentre altri cucinavano l’ira di Dio!
Il giorno dopo, sveglia alle 6, colazione, abbiamo mendicato acqua alla reception e lasciato la tavola da surf in custodia e siamo partiti alla volta delle gorge..il percorso è per 4X4 pieno di pietre, dossi e fossi, ma la hyundai ha retto ancora una volta alla grande!dopo 55km abbiamo raggiunto Hamersley Falls, una cascata in questo periodo molto ridotta ma che contribuisce lo stesso a creare una spettacolare piscina naturale tra le gole..l’acqua è di diversi colori, dal verde, al blu, all’ocra e nuotare tra le gole provoca una sensazione indescrivibile. Dopo il bagno pranzo e direzione Fortescue Falls, altro sterrato e altra piscina naturale, alimentata da una cascata abbastanza grande e circondata da rocce levigate. Qui è praticamente finita la giornata a causa di una mia performance..nel tuffarmi ho fatto un movimento sbagliato col collo e mi sono bloccato!abbiamo quindi abbandonato mestamente la ricerca della bella circular pool e siamo solo andati a vedere Weano Gorge, una gola di 100m, incredibile!il giorno dopo, viste le mie condizioni fisiche precarie e la terra rossa che ormai ci stava divorando abbiamo deciso di lasciare il bellissimo Karijini per Broome!i km sono 1000 circa e abbiamo spezzato il viaggio con sosta in un campeggio lungo la strada dopo aver rischiato di restare a secco di benzina perché l’unico distributore sulla strada era chiuso!fortuna che il campeggio aveva benzina..fiuu. Non dico che bello sia stato viaggiare col il collo in quelle condizioni, ma un po’ di voltaren e il caldo hanno dato una mano.
A Broome nel frattempo era tutto pieno, o quasi, cosi abbiamo cambiato repentinamente i piani e deciso di affittare un 4X4 (la Hyundai sulla sabbia non può farcela) per andare a Cape Leveque, sulla punta della Dampier Peninsula!
Detto fatto la mattina dopo arriviamo a Broome prendiamo la macchina e partiamo!!i primi km sono stati un po’ un colpo al cuore perché la sabbia era dura e la cara rossa ce l’avrebbe fatta, poi però la situazione si è fatta davvero morbida e ho dovuto usare le 4 ruote motrici..che nostalgia del Landcruiser..
Che dire della Dampier Peninsula..allora in breve: Cape Leveque è bella ma troppi turisti, la spiaggia è spettacolare con le rocce rosse ma per fare il bagno bisogna districarsi tra le troppe rocce; in compenso abbiamo dormito in un capanno sulla spiaggia sotto un cielo stellato con il faro che dava luce intermittente!stupenda invece la spiaggia di Lombadina, bianchissima e selvaggia!Per arrivarci è stata un’impresa (1km a piedi) ma ne è valsa la pena..sicuramente da non tralasciare la bella middle Lagoon, dove abbiamo quasi preso un granchio enorme!purtroppo si è staccato una chela ed è scappato..ma la sola chela è bastata per il sugo la sera!molto bella la strada, di sabbia rossa, che attraversa la penisola. Ah dimenticavo la chiesa con l’altare in madreperla a Beagle Bay.
Nel complesso la penisola è stupenda, ma siamo rimasti un po’ delusi dal fatto che ci aspettavamo di trovare la possibilità di interagire con le comunità aborigene. Così sembrerebbe da quanto si dice, ma arrivati sul posto la sensazione è stata un po’ di decadenza, come se la cosa non importasse più a nessuno; magari prima c’era l’interesse, ora è rimasto solo il business, visto anche che i prezzi non sono affatto bassi. Ad esempio eravamo andati in una comunità, Chile Creek, che proponeva la partecipazione alla raccolta di granchi e poi cena insieme..tutto ciò ora non c’è più, nonostante venga ancora pubblicizzato.
Di andarci ne vale comunque la pena per le bellissime spiagge!
Ora siamo a Broome, che tramonti!!, dove resteremo 5 giorni, e di cui parlerò prima di lasciarla, poi direzione Darwin!