Come da programma siamo partiti da Brisbane diretti verso Fraser Island. l' isola di sabbia più grande del mondo famosa per le sue dune, la foresta pluviale all' interno, i laghi cristallini e i suoi abitanti più temuti.. i dingo!!
Essendo completamente ricoperta di sabbia l'isola è accessibile solo da fuoristrada e, come ormai saprete, il nostro 4x4 ci ha abbandonato tempo fa quindi avevamo le seguenti alternative: noleggiare un 4x4 per conto nostro (quello che preferivamo onestamente ma anche l'alternativa più costosa e dunque scartata), unirsi ad altri
backpackers e noleggiare la macchina insieme ( la più economica ma anche la più rischiosa perchè sei costretto a dividere l' avventura con persone che " compri a scatola chiusa " e il rischio di capitare con dei cretini è alto da queste parti e per qualsiasi danno eventuale alla macchina si risponde tutti insieme.. abbiamo tenuto conto che siamo solo in due .. forse se ci fossero stati ancora Ila e Fabio o Elena avremmo potuto considerare l' idea ma in questo caso .. scartata!!)
Resta solo l' alternativa tour: in genere a noi le cose organizzate da altri non piacciono per cui abbiamo fatto un' ampia selezione e siamo riusciti a trovare un unico tour, organizzato da un società chiamata sunrover, che proponeva comunque l' opzione campeggio e che strutturava il viaggio con macchine standard di nove persone
piuttosto che pullman carichi di turisti giapponesi.
Dopo realizzeremo che se quello che volevamo era "un tour che non avesse l'aria di tour" non potevamo fare scelta migliore : )
Partiamo la mattina presto dalla stazione centrale di Brisbane, in Roma street!
Ci sono diversi tours che partono dallo stesso posto e all' inizio temiamo che ci tocchi uno dei giapponesi dalle facce noiose che vediamo aggirarsi o qualche guida troppo seria.
Ma ecco che arriva la nostra "guida": è un surfista della Gold Coast, avrà un paio d'anni più di noi al massimo.
Arriva con una macchina che porebbe essere tranquillamente la sua dato che non c'è il nome del tour o simili stampato sopra e sul portapacchi c'è montata la sua tavola da surf!! Anche la divisa non è delle più tradizionali: costume della billabong, occhiali da sole e maglietta di Bali!! Che tipo!
In tutto siamo 9, con noi ci sono 2 ragazze svedesi, un coreano ( che non dirà una parola per tutto il tour ), una ragazza irlandese e una australiana di melbourne un pò snob che viaggiavano insieme , un tipo americano strano (sembra stia girando l'Australia con una busta di stoffa per la spesa come unico bagaglio) e un inglese ( temevamo gli anglosassoni perchè ormai li sopportiamo poco ma questo ragazzo era un' eccezione: tranquillo, disponibile con tutti e perfino mezzo astemio!!!Un inglese anomalo!).
Da Brisbane dobbiamo arrivare a Rainbow BEach dove ci imbarcheremo: la strada è lunga e la macchina scomoda.
Swen, la nostra guida, è scattoso e fa venire il mal di mare.
Facciamo sosta a Noosa, carina località di mare anche se eccessivamente turistica e costosa e poi a RainBoow Beach dove facciamo una sosta per pranzo prima di imbarcarci.
Swen va perfino a surfare incurante di noi ... è proprio fuori di testa!!
Il traghetto impiega solo 5 mintui per raggiungere Fraser .. ed eccoci qui!!!
L'isola è una distesa infinita di sabbia.
Purtroppo il tempo non è dei migliori: si alternano vento e scrosci di pioggia.
Questo se vogliamo aggiunge anche un pò di fascino all' isola e als uo aspetto selvaggio ma per noi che dovremo campeggiare non è il massimo.
LA prima tappa sarà proprio una sosta al campeggio: quasi tutti ( tranne le due snob e il coreano ) avevamo scelto quest' opzione.
Swen ci avvisa che siamo ancora in tempo per decidere di alloggiare nel resort per un sovraprezzo di 50$ a persona ma noi rifiutiamo.
Prima di entrare ci premette che dovremo scegliere una tenda evitando quelle che a causa del vento potevano essere leggermente strappate ma quando arriviamo al campground lo spettacolo è tragicomico: tutte le tende sono scoperchiate e distrutte.
Sembra un campo di guerra devastato.
Scendiamo dalla macchina per vedere meglio: solo un paio sembrano resistere al vento e alla pioggia anche se dentro sono sporche (ci sono ancora sacchi a pelo e qualche bottiglia vuota).
Anche il resto del capeggio ha un aspetto di decadenza.
Ci viene riproposta l'alternativa resort oppure una delle cabine del campeggio a 20$ a persona: ancora un fiero rifiuto da parte nostra!!
Io inizio a lamentarmi della poca professionalità perchè non è accetabile che un tour proponga un campeggio in certe condizioni ma poi mi rendo conto di essere l' unica a lagnarmi con il mio italiano lagnoso e abbandono il tentativo di protesta.
Decidiamo di rimandare a dopo il problema notte e partire alla scoperta dell' isola prima che la marea si alzi troppo impedendo l'accesso alla spiaggia.
Visitiamo uno dei laghi nell ' interno, lake Wallabi.
Per arrivarci attraversiamo dune immense di sabbia bianchissima.
Mentra camminiamo nel deserto ad un tartto vediamo spuntare il verde della foresta che circonda un bacino d'acqua: è bellissimo.
Nonostante faccia freddino facciamo una nuotata.
E' un paradiso!
quando andiamo via ecco di nuovo pioggia e vento.
Al campeggio Swen parla con i proprietari per ottenere un buo prezzo sulle cabine: ci spiega che nel giro di un mese il posto chiuderà e che quindi loro non sono più molto interessati al guadagno e possiamo ottenere uno sconto.
questo spiega l' aspetto trasandato.
L' offerta è di dieci dollari a persona: accettata!!
Va bene l'avventura ma con questo tempo rifiutare un tetto a 10$ è un oltraggio!!!
Ci facciamo un bbq tutti insieme: avevamo comprato carne, vino etc.
Ci sono sparite solo un pacco di patatine e i sospetti sono due: qualche animale o Wes!!!???
Rimarremo con il dubbio!
Durante la cena avvistiamo anche un paio di dingo: non sono altro che cani ma possono risultare aggressivi perchè sono comunque selvaggi.
La mattina dopo ci svegliamo alle 4 per vedere l'alba ma purtroppo le nuvole ne sminuiscono la bellezza.
Alle 6 partiamo per visitare altri du laghi nell' entroterra.
Durante la mattinata facciamo anche una passeggiata nellla foresta pluviale e poi andiamo al lago più famoso dell'isola, LAke McKanzie.
Purtroppo dovremmo concentrarci sull' interno a causa delle maree ( è stata anche notte di luna piena ).
Per carità l'interno è bellissimo ma per noi è un pò una delusione perchè dovremo rinunciare a vedere il relitto sulla spiaggia che rappresenta una delle attrattive prinicipali dell'isola.
Ci ripromettiamo che non faremo più tour anche se poi la colpa è stata sclusivamente delle condizioni atmosferiche e anche da soli non saremmo potuti andare in spiaggia.
Anzi devo dire che essere con una persona esperta dell' isola è stata una garanzia.
E' ora di tornare a Brisbane.
Questa volta passiamo per la costa e ci fermiamo un pò sulla spiaggia di Rainbow Beach dove abbiamo modo di fotografare le scogliere colorate da cui prende il nome la zona.
Passiamo la nostra ultima notte in campeggio a Brisbane: questa città non ci piace è piovosa e non vediamo l' ora di ripartire.
La mattina ci alziamo presto e smontiamo velocemente la tenda: giusto in tempo prima dello scroscio di pioggia che accompagnerà la nostra uscita dalla città.
Direzione Byron Bay!La lonely Planet descrive questa cittadina come ritrovo di hippies ... sbagliato come al solito!!
Forse un tempo Byron Bay si presentava veramente così ma oggi la cosa è stata strumentalizzata e tutto è stato comercializzato.
La città è comunque molto bella e la spiaggia merita davvero.
Abbiamo trovato un campeggio sulla spiaggia: rispetto agli standard audtraliani è un pò caro ma ha una bella terrazza vista mare.
Poco lontano dal campeggio abbiamo anche percorso il sentiero verso il punto più ad est di tutta l' Australia ( ne abbiamo fatta di strada da Perth!!).
Ci siamo fermati per un paio di notti e ne abbiamo approfittato per visitare anche i dintorni ( noi ovviamente fermarci e rilassarci un pò mai!!).
I paesaggi circostanti sono stupendi anche se decidiamo che le nostra scelta non è stata proprio delle più felici: ci siamo addentrati in un percorso di 4 km al NightCup National Park per arrivare alla base di alcune cascate ..
risultato: proprio alla fine il percorso diventava impraticabile e nel frattempo siamo stati divorati dalle sanguisughe.
Io non ne avevo mai viste dal vivo: fanno troppo schifo e sono aggressivissime!!
Il pomeriggio poi siamo passati per Nimbin, un piccolo paese ( a dire il vero praticamente una sola via ), questo sì veramente hippy!
La sera era in programma un concerto ma abbiamo preferito andare a Lismore, paese vicino, dove avrebbe dovuto esserci un presunto banchetto italiano ... niente di più sbagliato:il club italiano era un posto losco e oltretutto di italiano c'era ben poco ... certo non il cibo!! Ma ormai è andata!
mercoledì 19 novembre 2008
FRASER ISLAND E BYRON BAY
Pubblicato da
ALEeALE
alle
11:41:00 AM
0
commenti
domenica 9 novembre 2008
GREAT KEPPEL ISLAND:TRA SNORKELLING E IMPREVISTI
Siamo partiti alla scoperta di Great Keppel Island con qualche dubbio dato che l' isola è poco conosciuta e pubblicizzata.Sembra anche sospettosamente economica e questo ci fa dubitare della sua reale bellezza.Ci imbarchiamo sul traghetto e veniamo a sapere che l' unico resort sull' isola ha in realtà chiuso e quindi ora i servizi offerti sono pochi e molti meno turisti decidono di visitarla.. Noi siamo tra questi!!! Faremo male?
Intanto il tipo ci fa il biglietto con lo sconto studenti nonostante noi avessimo chiesto adulti ( il sospetto che facciamo pena aumenta!). Come arriviamo dobbiamo però ricrederci: sembra di essere sbarcati in paradiso! Spiaggia bianca, palme e acqua cristallina: sembra la polinesia!Decidiamo di spostarci verso Shelving Beach che è considerata una delle più belle per lo snorkelling: il percorso si snoda lungo un promontorio e si inerpica sulla roccia... risultato: mi si rompe un infradito!!Arriviamo ( io scalza ) alla spiaggia: è bellissima, l'unica spiaggia vista finora che può competere con quelle del Western Australia!Ci tuffiamo subito con pinne e maschere: i coralli sono a pochi metri dalla riva.Vediamo una manta e un cucciolo di squalo leopardo.
Il progetto era di vedere Monkey Beach, la baia successiva, dopo pranzo ma la mia infradito non me lo permette: abbiamo trovato una scarpa da ginnastica abbandonata appesa ad un albero e con il laccio abbiamo cercato di minimizzare i danni ma la soluzione anche se devo dire ingegnosa è piuttosto precaria e tendente al ridicolo!!Ok piano B: ci rifocilliamo con panino al salame e poi facciamo un secondo tempo di snorkelling spingendoci fino a Monkey Beach per mare.Ale decide di tenersi un succulento panino per il riposo dopo il secondo snorkelling: è previdente e decide di
lasciare il panino più grande per dopo e anche il maggior numero di fette di salame.Ci tuffiamo e costeggiamo il promontorio e gli scogli.Arrivati a Monkey Beach notiamo però che è invasa da meduse.Torniamo indietro lentamente cercando di schivarle una ad un'una.Io mi faccio prendere un pò dal panico ma alla fine ritocchiamo terra!Vediamo qualcosa muoversi furtivamente vicino le nostre cose: inquadriamo meglio... è un corvaccio nero che se ne vola via con qualcosa tra il becco.Corriamo verso le nostre cose e tutto sembra in disordine.. dapprima pensiamo ad un furto ma le poche cose di valore tipo cellulare e qualche dollaro ci sono tutte.In pochi secondi ecco la scoperta: il corvaccio si è fottuto pane e salame!! che ridere (ovviamente io ridevo Ale
un pò meno)!E' quasi ora di tornare al porto.Ci concediamo vari spuntini sul traghetto di ritorno alla faccia del corvo!!!E' stata veramente una bella giornata e ci voleva proprio dopo tutti i km fatti in macchina!!E' stata una fortuna visitare l'isola dopo la chiusura del Resort e senza la folla di turisti.Ritorniamo al campeggio dove ci concediamo un bbq a base di agnello, spiedini e patate.Un'altra notte in tenda...Al mattino ci sveglia un cielo coperto di nuvole nere.Decidiamo di guidare fino A Brisbane (quasi 700 km) del resto è inutile fermarsi in posti di mare con questo tempo!Percorriamo km e km fermandoci solo per un boccone a pranzo ( e per comprare un granchio presso un banchetto del pesce decisi a farci il sugo per la sera in campeggio ).Sono km e km di nulla ma non è il nulla affascinante del Western Australia fatto di savane e terra rossa .. è
noioso e mi viene un crampo al piede per cercare di stare nello stupido limite di 100 km/h.Ma arriviamo a Brisbane e realizziamo che non ci siamo affatto lasciati la perturbazione alle spalle anzi inizia proprio a piovere mentre cerchiamo il campeggio.Arrivati decidamo di investire in una riparazione " al coperto " ma l'unica cosa disponibile al campeggio è la piazzola per la tenda: vi assicuro che non è piacevole montarla sotto la pioggia!!Altra piacevole scoperta: il campeggio non ha un tavolino o uno spazio coperto dove poter mangiare o ripararsi.C' è solo una piccola "cucina":una piccola camera angusta con un frigo e un fornelletto elettrico.Cuciniamo il nostro granchio lì:che tristezza!!Tutti gli starnieri che passano guardano con ammirazione Ale che cucina e tutti gli chiedono se fosse un' aragosta: ma come si fa a scambiare un granchio per un'aragosta?Mah!!Mangiamo fuori su una panchina semiriparata da un tetto spiovente ( fra le altre cose vicino i bagni ): che tristezza di nuovo!!Sconsolata me ne vado in tenda Ale si invece si chiude in macchina con il computer: l'unica nota positiva di questo campeggio è che ha il wireless.E' bello dormire in tenda mentre fuori piove: certo sempre se non ti entra l'acqua o non tira troppo vento.Ci svegliamo di nuovo con il cielo grigio e questo smonta i nostri propositi di esplorare i parchi nazionali intorno Brisbane.Visitiamo un pò il centro della città che devo dire ha uno stile vagamente europeo ma ci piace poco.Non vedo l'ora di risentirmi di nuovo in Australia!!Intanto forse stasera su skype riesco a sentire i miei nipoti e almeno questo campeggio sarà servito a qualcosa!!!
Pubblicato da
ALEeALE
alle
9:29:00 PM
1 commenti
Verso Sydney
ed eccoci qui, soli soletti a vagare per la costa est..dopo aver passato circa 3 settimane nel nord queensland tra barriera corallina e foreste pluviali, abbiamo cominciato la discesa verso Melbourne e abbiamo preso l'importante decisione di fare lunghe giornate in macchina per poi goderci i posti in cui arriviamo..in poche parole non vogliamo vedere tutto (la vera Australia l'abbiamo già vista) ma solo le cose rilevanti di questa parte, come alcuni bellissimi parchi nazionali e città importanti come Melbourne e Sydney, oltre a qualche altro punto di interesse come Baron Bay!il Queensland ci ha spennato economicamente (tra immersioni e cene fuori) e ci ha tolto anche molto tempo, per cui è inutile fare le corse per vedere tutto male, ma è meglio vedere ciò che si ritiene importante..abbiamo visto e vissuto talmente tante cose finora che non è che se ci perdiamo qualcosa finisce il mondo!
mi rendo conto che il mio italiano lascia il tempo che trova in questo post ma sono davvero stanco: abbiamo fatto 1000km circa in un giorno e mezzo!!ora però ci godiamo un paio di giorni un'isoletta corallina poi Fraser Island e Brisbane con i suoi vicini parchi nazionali!RELAX!Ilaria avrebbe detto: "non ce la posso fare!" :)
Dopo la crociera sulla barriera corallina e lasciata Elena, abbiamo visitato il non molto conosciuto altopiano di Atherton..bellissimo!davvero una delle parti più belle del Queensland per quanto riguarda la terra ferma con i bei paesaggi, i villaggi caratteristici e il circuito di cascate tra le quali meritano menzione le Milaa Milaa falls!
Abbiamo anche visitato un caseificio che produce oltre a formaggio, latte ovviamente e cioccolato..l'assaggio di formaggi è stato eccezionale e dopo 3 mesi ho riassaggiato il prosciutto crudo..ma quanto è buono!!ovviamente gli australiani ordinavano fish&chips..no comment..
Dopo il lauto pasto c'è stata la visita alle suddette Millaa Millaa Falls facenti parte di un lungo circuito di cascate; davvero notevole è stato anche passare dall'atre parte della cascata!foto di rito appena prima l'arrivo di un tour di 20 persone...fiuuu!altre dcascate del circuito sono le bellissime Ellinjaa Falls
Mi ero dimenticato di dire che la sera prima l'abbiamo passata in un campeggio a Yongaburra carino ed economico; abbiamo pagato in 2 16$ con attacco luce..in teoria era senza ma visto che nn c'era quasi nessuno nn ci hanno negato l'invenzione di Edison!
Nella cucina abbiamo fatto l'incontro di di un ragazzo messicano che studia ecologia e gira per i parchi nazionali, beato lui; e ad infoltire il gruppo c'erano quattro ragazzi dalle tendenze equivoche; uno tra l'altro mi guardava sempre, poi appena io e ale ce ne siamo andati via da vero marpione si è buttato sul messicano biascicando qualche parola in spagnolo!una volta tornati in tenda abbiamo sentito rumori strani, ma sto giro era l'ornitorinco che abita quelle zone!a proposito di animali, c'è una specie di struzzo qui chiamato Casuario che però nn siamo riusciti a vedere..
In zona ci sono anche i bei laghi di Echam e di Barrine, ottimi per un tuffo liberatorio!Altra attrazione della zona sono il Curtain fig tree e il cathedral fig tree. Sono delle piante di fico strangolatore che crescono come parassaiti su un albero intrecciandosi ad esso; col tempo l'albero muore e scompare mentre restano le radici aggrovigliate del fico che presentano all'interno una cavità vuota, precedentemente riempita dall'albero: l'effetto è notevle!
Dopo l'altopiano sono cominciati i famosi 1000km che ci hanno riportato prima a Townsville dove abbiamo cenato con il bbq, poi a Mackay, cittadina che quasi non sembra australiana molto trafficata e secca con una piscina pubblica gratuita enorme stile Cairns o Townsville su più piani e delle belle spaigge. In serata finalmente il traguardo, Yeppon, altro semisconosciuto paesino sul mare rampa di lancio per l'isola corallina di Great Keppel dove andremo domani!il campeggio in cui ci troviamo sembra un ospizio ma è economico (19$ con attacco luce..ancora una volta avevamo chiesto senza ma forse quando vedono la macchina facciamo pena..in tenda senza elettricità..) e pulito e si trova a ridosso di una bellissima spiaggia da cui sono appena tornato dopo una passeggiata notturna sotto le stelle..che bello davvero!
L'ultima nota riguarda la macchina, che nonostante lo scotch che la tappezza ha deciso, scaricata di molto peso ormai, di fare 700km con un pieno a 110/120 KM/h con i finestrini aperti, si perchè l'aria condizionata è andata!!
Pubblicato da
ALEeALE
alle
9:01:00 AM
0
commenti
martedì 4 novembre 2008
EAST COAST!!
MAGNETIC ISLAND, PALUMA RANGE NP, CAIRNS (Alessandro)
PER LE FOTO..
Allora, riprendendo il discorso precedente, faccio una panoramica su Magnetic Island: è un'isola che si trova all'interno della barriera corallina ma non è famosa e non deve la sua bellezza alla limpidezza dell'acqua (che non ha). Il bello sta nei sentieri, nelle baie nascoste, nei koala e nel verde che copre gran parte dell'isola.
Purtroppo l'acqua è abbastanza torbida rendendo lo snorkelling non meraviglioso e le immersioni bruttine..noi ovviamente abbiamo fatto un'immersione forti del brevetto, più per allenamento che per altro. Su questa immersione ce n'è da parlare! Quando decidiamo di prenotare dall'ostello, ci viene detto che probabilmente le immersioni erano state annullate per la presenza di un coccodrillo che bazzica in quelle acque..un coccodrillo, solo uno!dal negozio ci dicono invece che è ok, bisogna solo vedere dove si trova il coccodrillo e andare dalla parte opposta!!ok, siamo coraggiosi ma i vari rimandi dovuti alla difficoltà di individuarlo fanno crescere la tensione..alla fine il rasta obeso gestore del negozio dice:"pare che il coccodrillo sia a nord, ci immergiamo a sud". Ci immergiamo no, visto che lui resta in ufficio. Dopo la prassi dell'equippaggiamento e varie domande in cerca di risposte rassicuranti siamo in acqua, visibilità 50 cm, corrente e coccodrillo in agguato!abbiamo solo intravisto una manta ma alla fine dell'immersione (l'abbiamo fatta solo io e Ale, mia sorella si è ben guardata dal finire spuntino del coccodrillo) eravamo felici di essere tutti interi e soprattutto di non aver avuto problemi in quelle condizioni, con attrezzatura tra l'altro scadente!IL resto del tempo l'abbiamo passato a camminare tra alture e le belle baie di Arthur Bay, Radical Bay e Balding Bay. Horseshoe Bay, la più famosa, è paesaggisticamente bruttina ma molto attrezzata per gli sport d'acqua!Davvero carino l'ostello YHA nella foresta dei Koala. Più che un ostello infatti sembrava un campeggio con i tipici bungalow di montagna al posto delle camerate!merita davvero!lasciata magnetic
Island il terzo giorno, la prima tappa è stata il Paluma Range NP, sconosciuto e bellissimo parco nazionale non lontano da Townsville; ci sono delle belle cascate e profonde pozze in cui tuffarsi da un sasso di circa 5 metri!bellissimo, ma acqua gelida!!Il parco è composto dal Little creek, la parte più carina appena descritta, il big creek che non abbiamo visto, Paluma, il caratteristico villaggio. Dopo Little creek ci siamo "arrampicati" per la montagna per vedere Paluma e la bella rainforest che la circonda: stupenda la strada panoramica, bella esperienza se non fosse per quello che è accaduto la sera..abbiamo campeggiato in un campeggio nei pressi del Paradise Waterhole, una sorta di lago, in cui ci si registra da soli (leggi è gratis)..eravamo noi 3, una coppia di tedeschi discotecari e un tipo strano..dopo una cena frugale è calata la notte velocissima, cosi come il sonno. Sonno interrotto però da una voce cantilenante, lontana, che ha detto qualcosa che ovviamente non ho capito. Appena sveglio mi sono accorto che anche Ale lo era, ma non mia sorella (questa sarà un pò una costante)..le ho chiesto se anche lei avesse sentito la voce e la risposta è stata si; intanto si sveglia anche Elena e non capisce cosa stia
accadendo; quando realizziamo che la voce pareva un coro tipo quello delle messe ci siamo guardati, ho acceso la macchina e ci siamo dati a una gran fuga alle 4 di notte, per una strada sterrata buia!per fortuna nel tragitto si è fatto giorno cosi ci siamo subito diretti a Cairns. Durante il viaggio abbiamo provato a ricostruire la vicenda in maniera oggettiva ma davvero non abbiamo idea di cosa potesse essere quella voce, melodica e inquietante alle 4 di notte nei pressi di un lago..avessimo almeno capito cosa diceva..vabè ho i brividi, basta!!
Fortunatamnete la tappa successiva è stata la bella Mission Beach, con tutte le sue spiagge tropicali, ampie e ben curate. Garners Beach è molto bella ma Mission Beach South è davvero notevole grazie a tutte quelle palme a ridosso della spiaggia lunga e soffice!l'acqua era calda ma niente di che..In serata finalmente siamo a Cairns e troviamo subito il bellissimo campeggio Big4, davvero spettacolare. Il posto in tenda costa 16$ a persona con attacco luce, bagni pulitissimi ( dotati di tutto: sapone, asciugacapelli, piante decorative e perfino musica) , cucina fornita, erba (siii) 2 piscine e 2 spa, cinema all'aperto, materassi per saltare e cosi via!diciamo di essere in 2 tanto dobbiamo stare solo una notte e partire per Cape Tribulation la mattina presto (nessuno ci avrebbe controllato); cmq il posto era cosi bello che infatti io ora sto scrivendo da qui..ci siamo tornati altre 4 notti dichiarandoci però in 3 stavolta..
DAINTREE NATIONAL PARK, GRANDE BARRIERA CORALLINA (Alessandra)
La mattina presto partiamo per il Daintree National Park: ci fermiamo prima a Mossman Gorge in una bella piscina naturale in mezzo alla foresta tropicale.
Ale è l'unico ad osare il bagno: l'acqua è gelida.
Ci avventuriamo poi lungo un sentiero di 2 km che si addentra nella foresta tra le liane e alberi stranisssimi.
Ritorniamo affamatissimi ma ci aspetta un pranzo frugale con tonno e mais peraltro circondati da alcune specie di tacchini ( forse cuccioli di casuari ) pronti a nutrirsi di tutto quello che lasciamo cadere.
Fortunatamente appena finito il pranzo spunta inaspettatamente il carretto dei gelati: ovviamente ne approfittiamo!!
Rifocillati ci rimaettiamo in marcia e andiamo a prendere il traghetto per attraversare il fiume e d arrivare nella zona nord del parco Nazionale: Cape Tribulation!
Ci siamo imbarcati con la macchina al modico prezzo di 19 dollari per 20 secondi di tratta.. ovviamente anche qui la Lonelyplanet indicava prezzi del tutto non aggiornati!!!
Cape Tribulation sembra un' isola contornata da spiagge bianche e selvagge.
E' veramente uno spettacolo vedere la foresta che arriva fino al mare.
Purtroppo qui non si può fare il bagno perchè ci sono sempre loro... I COCCODRILLI!!!
Sappiamo che anche qui c'è un campeggio, a Noah Beach, dove ci si registra da soli lasciando i soldi in una cassettina di legno all'entrata: noi ovviamente decidiamo di arrivare lì nel tardo pomeriggio così da essere di poco disturbo (dormendo in macchina e senza fare la doccia).. insomma di stare gratis!
Scopriamo presto però che qui la situazione è un pò diversa dal solito: ci sono solo 17 piazzole e vanno prenotate prima chiamando l'ufficio del turismo e pagando direttamente loro.
Si può quindi accedere al campeggio solo con un permesso che noi non abbiamo ( l'ufficio ormai era anche chiuso ).
Che fare? non abbiamo molta scelta.
Aspettiamo davanti all'entrata e consumiamo la nostra cena in macchina!!!
Intanto controlliamo tutte le macchine che entrano sperando che non vengano occupate tutte le piazzole: ne erano rimaste solo 4!
Subito arriva sparata una macchina e ne occupa una: sanno con decisione dove devono andare.. hanno sicuramente il permesso!!
Ok ce ne sono ancora tre!Ale ovviamente comincia a fremere per entrare ma è troppo rischioso: potrebbe ancora
arrivare il legittimo proprietario della piazzola e verrebbe smascherata la nostra abusività. E potrebbe anche
arrivare il ranger a controllare i permessi!!
Intanto invece arriva un'altra macchina: si ferma titubante all'entrata e li vediamo discutere sul da farsi...
Scoperti!!Sono altri abusivi come noi. Entrano ma fanno solo un giro di ispezione e se ne rivanno (li vedremo
tornare nel cuore della notte e fermarsi nell'ultima piazzola disponibile ).
Ok è il nostro momento. scegliamo la nostra piazzola e ci accampiamo (in macchina ).
Sono solo le 8 ma è buio pesto: fortunatamente il sonno arriva presto e mentre parliamo crolliamo.
La notte però sembra non passare mai: fa caldissimo ma per ragioni di sicurezza cerchiamo di tenere il più
possibile i finestrini abbassati!
Che scomodità!!
All'alba cela diamo subito a gambe: apriamo gli occhi, accendiamo il motore e viaaaa!!
Piove anche un pò.
Andiamo ad ammirare l'alba da un'altra spiaggia e poi riprendiamo il battello.
La prima sosta è in un bar per una super pesantissima colazione ( più costosa di quanto sarebbe stato il permesso
per il campeggio).
Abbiamo diversi progetti per la giornata ma siamo stanchi e andiamo dritti in campeggio dove ci rilassiamo in
piscina.. che bello!!!
LA giornata successiva il tempo appare un pò incerto e decidiamo di visitare Kulanda: un piccolo paesino nel mezzo
della foresta famoso per i suoi mercatini artigianali.
Ci sono diversi modi suggestivi per arrivarci: un trenino storico che passa per la foresta o una seggiovia che
sovrasta le Barron Falls ( le cascate vicino il paese ).
Noi decidiamo un metodo "più classico": la nostra macchina!!!
Ok sarà meno suggestivo ma risparmiamo quasi 100dollari a persona!
Apppena arrivati io e Elena ci immergiamo nelle bancarelle seguite passo passo da Ale che si lamenta e si annoia!
Dopo il giro nel mercato andiamo a visitare le Barron Falls.
Sono probabilmente le più belle che abbiamo visto finora.
Purtoppo però non si può scendere alla base e dobbiamo ammirarle da un lookout: ci sono dei ragazzi che si sono
avventurati oltre ma ci viene detto che sono dei locali e conoscono il tragitto che non è un sentiero ufficiale.
Torniamo al campeggio a rilassarci un pò: le prossime giornate saranno impegnative.
Abbiamo deciso di dedicare gli ultimi due giorni della nostra vacanza in tre alla barriera corallina.
Abbiamo consultanto tutti i depliant e le offerte disponibili per cercare la giusta combinazione: niente di troppo
commerciale e turistico stile villaggio vacanze e niente di troppo costoso!!
Ma ovviamente vogliamo anche vedere delle belle aree della barriera corallina.
La domenica decidiamo di andare Green Island: si tratta di un piccolo atollo sull abarriera corallina e come
suggerisce il nome è l'unica con la vegetazione al suo interno.
Il traghetto è pieno di turisti asiatici che scattano mille fotografie ridicole e ci sono anche delle signore indiane che cantano per tutto il viaggio!!
Arriviamo a destinazione dopo poco più di un'ora.
L'acqua sembra cristalina anche nei dintroni del porto ma noi decidiamo di non accontetarci come altri "banali" turisti e ci spostiamo più a sinistra: risultato.. ci allontaniamo inconsapevolmente dai coralli e per la prima ora di snorkelling non vediamo che erba!!!
Nel prezzo del biglietto è compreso anche un "glass bottom tour" ovvero un giro su una piccola barca con il fondo di vetro.
Da bravi italiani arriviamo tardi e vediamo la barca partirci davanti ma fortunatamente risuciamo a prenotarci sulla successiva, dopo venti minuti.
Eravamo titubanti riguardo questo tour che sembrava molto una trovata turistica per chi non sa nuotare invece restiamo piacevolmnete sorpresi: vediamo anche due sualetti di barriera!!
Al ritorno dalla breve gita abbiamo solo un'ora prima che il battello riparta.
Decidamo di "accontentarci" di fare snorkelling vicino al porto in mezzo ai turisti giapponesi ( del resto anche noi con la muta di lycra contro le meduse siamo sufficientemente ridicoli ).
Ed ecco la sorpresa: il porto è pieno di coralli!!!
Che fessi che siamo.
La sera in campeggio grande cena con brodetto di pesce e dolce per il compleanno di Elena.. altro che tonno e fagioli!!!
Crolliamo stanchissimi.. il giorno dopo ci aspetta un' altra gita in barca.
Andremo sulla barriera corallina per fare snorkelling e diving.
La compagnia che abbiamo scelto si chiama "Reffdaytripper", è una barca a vela che può ospitare massimo 20 persone.
L'area dove andiamo si chiama Opulo Reef.
Io e Ale facciamo prima diving ed è veramente bello!!!
Anche lo snorkelling permette una buonissima visibiltà anche se siamo stanchissimi.
Sulla via del ritorno ci spazzoliamo un vassoio di formaggi e frutta.
Alla fine abbiamo scelto la giusta compagnia: è stata proprio una bella giornata.
e la mattina dopo eccoci qui di nuovo: Elena è partita all'alba e noi stiamo aggiornando il blog dal campeggio di lusso che ci dispiace proprio lasciare.
Siamo pronti a ripartire e dopo tanta compagnia ora iniziamo la nostra parte di viaggio da soli.
Ilaria e Fabio sono tornati in Italia per un mesetto e non nego che il pensiero va spesso a quando ci arriveremo
anche noi: a volte l'idea spaventa un pò ma un' altra parte di me non vede l'ora!!
Pubblicato da
ALEeALE
alle
8:08:00 AM
3
commenti
