giovedì 11 dicembre 2008

QUELLA PICCOLA PERCENTUALE DI AUSTRALIA...5000KM IN 12 GIORNI!!

Ebbene si alla fine niente Thailandia.
Parto dalla fine svelando la decisione che alcuni di voi sanno già. A dire il vero la scelta è dipesa da noi in finale perchè l' aeroporto era stato riaperto e il nostro volo confermato.E' stata una decisione moooooooolto meditata: in questi ultimi due giorni abbiamo vagliato le diverse opzioni e cercato di "scaricarci" vigliaccamente la decisione a vicenda. Avevamo, sebbene con qualche titubanza ( forse più mia ) perfino considerato l' idea di volare comunque in Thailandia atterrando a Pukhet piuttosto che a Bangkok o addirittura, anche se riluttanti ( e questa volta più Ale di me ) di tornare a casa in anticipo. Alla fine avevamo trovato una soluzione di mezzo: restare ancora per un paio di settimane in Australia e visitare il South Australia, ovvero quella piccola percentuale di Australia che avevamo necessariamente dovuto escludere dal nostro itinerario. Ci spaventa un pò l' idea di vivere da backpacker altre due settimane ( con tutto ciò che questo comporta): lo so che molti leggendo dall' Italia rideranno ma so anche che chi è stato o è qui come noi capirà quando dico che.. avevamo bisogno di un pò di vacanza!!! Poi però ci abituiamo all' idea e ci scopriamo contenti sul serio di completare veramente questo giro dell' Australia e di visitare questa zona che certo non meritava di essere tralasciata(cosa che noi avevamo dovuto fare per questioni logistiche di tempo). Presi dall' entusiasmo ipotizziamo anche di attraversare tutto il South Australia e spingerci fino a Perth: sarebbe bello, pensiamo, finire il viaggio lì dove abbiamo iniziato e in quella città dove ci siamo trovati così bene e rincontrare anche Ila e Fabio che sono appena tornati in Australia!! Presto però almeno questo ultimo progetto viene abbandonato per motivi economici, temporali e anche per difficoltà nel cambio di rotta del biglietto. L'idea allora è quella di partire da Melbourne e percorrere la Great Ocean Road (la strada panoramica più famosa d' Australia) ed arrivare ad Adelaide e poi tornare a Melbourne.Il tutto sono all' incirca 3500km ma potrebbero diventare 5000km aggiungendo destinazioni nei dintorni. Siamo finalmente soddisfatti di questa alternativa che ci siamo reinventati ed ecco che succede l'inaspettato: i manifestanti a Bangkok abbandonano l' aeroporto. Questo significa che il nostro volo verrà probabilmente confermato.. problema risolto?? assolutamente no!! siamo troppo complicati perchè sia così. A parte il dubbio sulla stabilità della situazione in Thailandia, specie a fronte delle nuove elezioni che potrebbero rivelarsi un flop, ci rendiamo conto che forse l' idea di andare fino in fondo nella nostra scoperta dell' Australia ci piaceva ...
Da qui inizia il nostro calvario : ))
Per due giorni non facciamo che cambiare idea ogni minuto : )
Nel frattempo ci distraiamo visitando Melbourne che Ale ha ribattezzato Merdourne : ) In realtà la città è bella o quantomeno si percepisce già solo passeggiando che è molto attiva ma noi abbiamo una certa ostilità nei suoi confronti per l'insopportabile clima variabile e soprattutto per il suo odiatissimo CITY LINK che tradotto non è altro che un trucco per far pagare multe ai turisti (che noi ovviamente non pagheremo).
Abbiamo percorso a piedi il centro camminando per km: siamo arrivati ai giardini botanici e siamo saliti sulla Rialto Tower da cui il panorama, specie di notte quando tutto è illuminato, è veramente bello.



Proprio in questi gironi si sta svolgendo in città il campionato mondiale di calcio dei senzatetto: non ho capito se i giocatori lo siano (alcuni lo sembrano) o se si raccolgano fondi in loro favore.



Ci fermiamo nel campo allestito vicino al fiume a tifare per l' Italia: giusto una constatazione sulla squadra che non vuole avere nessuna vena razzista.. su 5 giocatori 3 erano di colore!!Vabbè che l' elemento rappresentativo dell' Italia era proprio triste: è entrato in campo con gli occhiali da sole!!!
Durante la nostra visita della città non manca comunque una tappa alla Thai: ormai conosciamo tutti nell' ufficio : )
Ci viene detto che nulla può essere cambiato o confermato prima del 5 perchè prima di quella data è tutto " congelato".
Per ingannare l' attesa decidiamo di noleggiare una macchina per un paio di giorni per visitare il Wilson Promontory, il punto più meridionale dell' Australia continentale (la stiamo proprio girando tutta da angolo ad angolo).
Il parco nazionale comprende delle baie stupende di sabbia bianca e punti panoramici bellissimi ma il cielo è coperto di nuvole dense e scure e c'è un vento freddissimo .. passiamo quasi tutto il tempo in macchina e ovviamente il nostro oggetto di discussione continua ad essere cosa fare nei giorni successivi.
Ale tenta di mangiare un pezzo di pane e in un attimo è invaso dai pappagalli: uno si posa sulla sua schiena e gli sale sulla spalla e resta lì cercando di ottenere qualche briciola.
Anche quando riscappiamo in macchina continuano a bussare al vetro e sul tettuccio cercando di entrare: che ingordi!
Cala la notte e non abbiamo ancora le idee chiare.
La decisione verrà presa l'indomani mattina davanti a due cappuccini del Mc Donald's: restiamo in Australia fino al 20 e confermaimo poi il volo da Bangkok il 21
Finalmente ci siamo!!! E invece no! Non avevamo calcolato che la Thai non opera tutti i gironi sulla tratta Melbourne- Bangkok e quindi il 20 non possiamo partire.
Alla fine anticipiamo il rientro di 4 giorni.
Partiamo immediatamente alla scoperta del South Australia: le cose da vedere sono molte e soprattutto separate le une dalle altre da km e km.
Giusto il tempo di confermare la macchina per altri 12 giorni e siamo in marcia.. ovviamente tentando l' ardua impresa di uscire da Melbourne senza passare per il temutissimo City Link ( ah faccio anche notare che se per sbaglio imbocchi questa strada a pagamento sorvegliata da videocamere non incontri nessun casello o punto per pagare: se non hai già un permesso valido per evitare la multa devi telefonare al customer service MENTRE SEI ALLA GUIDA e fornire i dettagli della carta di credito: ma guidare al cellulare non è un' infrazione?? Bel sistema del cavolo).
E così siamo pronti a questa ultima avventura in questa ultima percentuale d' Australia.
partiamo percorrendo la Great Ocean Road, la strada panoramica più famosa del Continente.
La prima tappa è stata Bells Beach, baia famosa perchè qui è stata girata la scena finale del film Point Break con l' onda di oltre 40m ... peccato che quando siamo andati noi il mare era piattissimo!! Ma la spiaggia è comnque molto bella.




Il tratto vicino Melbourne, da Anglesea ad Apollo Bay è spettacolare: ad ogni angolo ti fermi stupito ad osservare il mare e i paesaggi.



Avevamo in programma di percorrerne un bel tratto in giornata ma è impossibile non fermarsi di continuo a fare foto e mentre la sera arriva siamo ancora ad Apollo Bay per cui decidiamo di cercare un posto dove stare per evitare di trascorrere un' altra notte in macchina.
I primi posti dove chiediamo sono pieni per via delle vacanze scolastiche ed ecco che, come spesso accade quando sembra mettersi male, arriva la svolta: l' ostello YHA di Apollo Bay.





L' edificio è nuovissimo e arredato con gusto, gli spazi comuni sono puliti ed oserei dire perfino eleganti e la camera è all' altezza di un Hotel.
La cucina poi è attrezzatissima: neanche ad Ikea si troverebbero tutti quegli utensili e c'è perfino un vaso con odori e spezie ad uso degli ospiti.
Con un minimo di ulteriore diffidenza dico ad Ale che resta sempre da valutare il bagno ma come apriamo la porta notiamo che non solo è profumato e pulitissimo: è nuovissimo e dotato di asciugacapelli, sapone e perfino la radio!!
Mai visto un ostello così!Che bella sensazione dormire in un letto appena rifatto con cura e con le lenzuola che profumano di pulito!Fa venire voglia di casa.. ( quando però il letto me lo rifà mamma perchè altrimenti come dice lei.. io tiro su la "rapazzola": ) )
Ci serviva proprio per ricaricarci anche perchè la mattina seguente saremo di nuovo in marcia.
Finalmente arriviamo nel punto più famoso della Great Ocean Road: i dodici apostoli.
Si tratta di affioramenti rocciosi altissimi ( al momento però sono sei sono ancora visibili).
Avevo visto diverse foto di questo lookout ma devo dire che nessuna rende l' effetto che fa essere lì.. è uno spettacolo da togliere il fiato!





Altrettanto bella è la baia successiva: Loch Ard and Gorge.
E' una baia piccolina chiusa tra una gorge e un arco, come dice il nome stesso.
E' un posto selvaggio e affascinante.
A noi ha ricordato l' ambientazione dell' Odissea: è un posto veramente suggestivo, ci aspettavamo di vedere Ulisse arrivare da un momento all'altro! :)




L' ultima parte della Great Ocean Road è meno spettacolare ma comunque molto bella: è una piacevole visita delle colline circostanti e il paesaggio è molto rilassante.
Facciamo una breve sosta per visitare le triplet falls e poi di nuovo in marcia.



Passiamo il confine del Victoria: finalmente siamo in South Australia.
Ci fermiamo alla dogana per mangiare le arance che avevamo dietro per evitare controlli (che in realtà non fanno mai).
Mentre a pranzo ci fermiamo per un bbq vicino la spiaggia ( : ( probabilmente l' ultimo dei nostri adorati bbq australiani) provo a telefonare per prendere appuntamento per un tour che avremmo voluto fare il martedì a Baird Bay: nuotare con i delfini e i leoni marini (uno dei motivi che ci ha spinti in questo viaggio).
Il tipo però mi fa capire che a causa del tempo instabile il tour non è garantito e che per avere maggiori possibilità l' ideale era essere lì il Lunedì mattina poichè era previsto bel tempo.
Morale.. abbiamo poco più di 24 ore per raggiungere Baird Bay il che significa all' incirca 1000km. Ma accettiamo.. vogliamo troppo andarci!
Tappa intermedia è il famoso quanto misterioso Blue Lake presso Mt Gambier, il cui blu davvero incredibile non è stato ancora spiegato..



Scegliamo per la notte una piccola cittadina in riva al mare di nome Robe e qui troviamo un altro gioiello YHA: si tratta di un casale del 1800 restaurato e adibito ad ostello, anche se sembra molto più un B&B.
La nostra camera è davvero bella e spaziosa e l' edificio è dotato perfino di una biblioteca.
I proprietari sono tipi alla mano e un pò strani, specialmente lui che se ne va in giro con la birra in mano e il suo pappagallino sulla spalla!!
L' unico difetto è che credo le porte delle camere, almeno della nostra, non sono mai state cambiate dall'800 e ogni volta che proviamo a chiudere ci resta la maniglia in mano.
Ci svegliamo freschi e riposati e ci prepariamo al nostro tour de force: Ale guida per ore ed ore ma ormai sembra abituato e forse la carica degli ultimi giorni non gli fa sentire la stanchezza.
Ad ora di pranzo siamo ad Adelaide e ci fermiamo in centro per un fish & chips (altra cosa che ci mancherà in Italia).
Devo dire che Adelaide ci ha fatto un' impressione abbastanza buona e non ha l' aspetto anonimo che ci aspettavamo.
Sebbene sia domenica e i negozi siano chiusi, il centro è abbastanza movimentato e con questa giornata di sole possiamo apprezzare la luce delle strade che, a differenza di Sydney e Melbourne, non sono oscurate da nuvole e grattacieli.
Dopo esserci rifocillati siamo di nuovo in macchina per ore: ad un tratto il paesaggio si fa più desertico ed ecco spuntare la famosa terra rossa ai lati della strada.
Ecco di nuovo la "NOSTRA AUSTRALIA" .. quella che non è fatta di grandi palazzi ma di natura selvaggia, canguri e tramonti colorati.




Guidiamo fino al calare della notte poi ci fermiamo in una piazzola di sosta: siamo a 200km dalla meta.
La notte è fredda e dormo scomodissima ma fortunatamente alle 5.30 abbiamo la sveglia per completare l' ultima tratta del percorso per Baird Bay.
Puntuali prima delle 9 siamo in spiaggia, il cui accesso non è ben indicato ed è costituito da una strada sterrata ma in buone condizioni, almeno per i nostri standard!
Il posto è a dir poco meraviglioso nella sua semplicità..ed è così rilassante..
E' la giornata ideale per il tour perchè il sole splende senza nessuna nuvola.
La bella notizia è che saremo solo in 4 e quindi non dovremo sgomitare per avvicinare un delfino o un leone marino.. la brutta notizia è che nonostante il tepore della giornata, la temperatura media dell' acqua è 18 gradi.. praticamente il GELO!!!!
Riprendo io, Alessandro..
Ma non ci facciamo scoraggiare!!muta corta, maschera e boccaglio e via sulla barca!incontriamo subito i delfini e di corsa ci buttiamo in acqua..i primi istanti boccheggiavo per il freddo ma poi, appena è arrivato un branco di delfini ho cominciato a giocare con loro e mi sono riscaldato!è impressionante vedere quanto si divertano a giocare, soprattutto quando ci si immerge con loro. Dopo alcuni minuti i delfini riprendono il largo e noi risaliamo sulla barca diretti al santuario dei leoni marini!subito un paio ci vengono incontro vogliosi di giocare e appena scendiamo in acqua iniziano a fare capriole!che spettacolo, è un’esperienza incredibile, credo una delle più belle in vita mia!essere a contatto con animali che pensavo di vedere solo in un documentario..e il tutto accade senza essere forzato!gli animali sono nel loro habitat naturale. Nonostante il momento idilliaco, il freddo comincia a farsi sentire e quando alla fine i denti sbattono tra di loro, siamo forzati ad uscire..che peccato, sarei rimasto tutto il giorno in acqua!





La zona ci piace talmente tanto che decidiamo di fermarci per la notte.
Passiamo prima a Streaky Bay per i rifornimenti dato che è l’ unico paesino con il supermercato nella zona.
Non so perché questo paese mi è piaciuto troppo: non c’era niente di particolare ma forse per l’ aria di tranquillità ci andrei a vivere!!!
Siamo anche stati fortunati perché è una giornata di sole bellissima e tutto il paesaggio risulta più aperto e limpido.
L’ ostello in cui siamo diretti si trova qualche km più a sud, vicino Venus Bay: anche questa volta la struttura somiglia poco ad un ostello.
E’ un grande casale di campagna immerso in una proprietà di 3000 acri a ridosso del mare.



La cosa bella è che siamo gli unici ospiti e quindi abbiamo tutto il grande rustico della cucina, la sala tv, il bagno etc tutto per noi!
Ad essere sinceri solo ad ora di cena scopriamo che non siamo esattamente gli unici ospiti: da una fessura della cucina fa capolino un topo!!!
Che schifo!
Ci armiamo prima con una scopa, poi con una mazza da golf .. ma niente: fa perdere le sue tracce!
Il posto resta comunque molto bello e rilassante: c’è perfino un grande frigo con alcolici che la padrona ha chiamato “honesty box” perché gli ospiti possono usufruire e poi lasciare i soldi per quanto consumato … in Italia una cosa del genere non potrebbe mai funzionare!
La mattina seguente abbiamo continuato il viaggio lungo la Eyre Peninsula e abbiamo visto baie spettacolari e distese di sabbia bianca simili ai paesaggi del Western Australia. Menzione particolae merita Coffin Bay, dove però mi hanno deluso le ostriche, che dovrebbero essere tra le più buone al mondo...a me hanno un pò disgustato..






Ad Elliston, piccola cittadina lungo la strada, abbiamo percorso un tratto di costa panoramico decorato con sculture kitsch stile australiano: finora abbiamo evitato di fotografare le varie aragoste giganti o i pappagalli enormi etc.. ma questa era troppo!!!



Abbiamo anche visitato un posto piuttosto sconosciuto e deserto, accessibile da una strada sterrata, è il posto in assoluto per me più bello in Australia (forse dalla foga sto esagerando, ma sicuramente tra i più belli) e si chiama Point Gibbon. Sembrava di essere sulla luna!eravamo solo noi in un’immensa distesa bianca su cui si innalzano dune molto alte..senza parole..
Questo è quello che volevamo rivedere prima di andarcene dall’ Australia: era proprio quello di cui avevamo bisogno anche se purtroppo l’ acqua è troppo fredda per un bagno!
Credo che le foto descrivano meglio delle parole….. giudicate voi!
Su picasa le metto poi, perché devo risolvere il problema dei puntini neri che vedete in alcune foto (devo pulire i filtri) che posso correggere con Photoshop ma ci vuole tempo!!







mercoledì 3 dicembre 2008

ANCORA TASMANIA..

Allora, sebbene cronologicamente disordinato, questo post è doveroso, visto che dopo Hobart il viaggio in Tasmania è proseguito. Dopo quella sventurata giornata abbiamo deciso comunque di non arrenderci ma la sfiga ci si è appicicata addosso; così l'ultima notte ad Hobart ha piovuto cosi tanto da inzuppare tutta la tenda e ovviamente è continuata il mattino cosi da rendere davvero difficoltoso smontare tutto e caricarlo in macchina..ma ce l'abbiamo fatta!con grande ottimismo partiamo alla volta di un parco spettacolare, Il Frecynet NP, situato nella parte est, considerata asciutta e calda..siii!!pioggia, vento e freddo!i primi 4 giorni di sole sono stati troppi per 2 sfortunelli come noi, quindi giù col diluvio..e le bestemmie, solo mie però..:).
Ovviamente non abbiamo pagato l'ingresso al parco, non ci sembrava il caso visto che abbiamo fatto una passeggiata di mezz'ora che ci sarebbe costata 22$..ok io capisco pagare per il mantenimento, ma quando si vuole fare business su un bene comune, mi girano davvero!abbiamo visto il look out al faro, ventosissimo, e alcune belle spiagge come Honeymoon bay e Sleepy Bay, che con il sole sarebbero spettacolari. Per la famosa camminata sulla cima del Mount Amos, che regala una meravigiosa vista su Wineglass Bay (una delle foto più comuni se digitate Tasmania su Google), decidiamo di aspettare il giorno successivo sperando in una tregua..l'ora di cena è stata il consacramento della Hyundai..ha ovviamente cominciato a piovere mentre cucinavo cosi ho messo il fornelletto sul tapettino e ci ho prima cucinato, e poi mangiato, il minestrone!eh si, è stata come una casa!che ricordi!tra l'altro è passato di lì anche un Possum!
la mattina non ci ha regalato l'aspettato sole ma un freddo e una pioggia esasperanti, tanto che abbiamo deciso di andare via (la perturbazione sarebbe durata giorni) e tornare al punto iniziale, Gowrie Park passando per una bella strada alternativa. Effettivamente guidare è stato molto piacevole ma sfortunatamente non abbiamo visto il diavoletto (argh) e, quasi a farlo apposta, a destinazione c'era il sole..solita beffa!poco male, abbiamo trascorso l'ultima giornata con una visita alla fabbrica di cioccolato Anvers!In Tasmania tutte le fabbriche di formaggio e cioccolato fanno afre assaggi faraonici, l'unico freno che ti danno e scrivere di non esagerare!!io cmq, nonostante abbia esagerato, ho anche comprato della cioccolata perchè era davvero buona!almeno il finale dolce..
nel tardo pomeriggio ci siamo imbarcati per Melbourne, salutando così una terra davvero bella e ospitale che vale la pena di visitare se si è in questa zona dell'Australia!
Ora siamo a Melbourne, a breve foto e nuovo aggiornamento!!

Thai o non Thai??? (Alessandra)

I nostri ultimi due giorni sono passati a Melbourne ma il tempo e lo spirito per vedere la città sono mancati.
Non facciamo altro che decidere cosa fare in relazione al problema dell'aeroporto di Bangkok e puntualmente ricambiamo idea perchè succede qualcosa di nuovo.. che stress!
Proprio ieri avevo convinto Ale a cambiare programma e restare in Australia fino al 20 senza cercare di entrare in Thailandia per diverse città ma proprio prima di andare a dormire leggiamo la notizia di repubblica:Thailandia, premier interdetto per 5 anni Opposizione: "Da domani stop alle proteste".
E ora??
Col biglietto non si capisce niente: l' ufficio qui ci rimanda all' agenzia italiana e viceversa..
Intanto il tempo passa e qui piove e io voglio andarmene... ovunque sia!
L 'unica cosa che abbiamo risolto velocemente è stata la vendita della macchina: l'abbiamo " affidata " ad una coppia di ragazzi italiani appena arrivati in Australia.. speriamo ci si divertano quanto noi ; ) E' stato un pò strano lasciarla ieri.. stiamo proprio arrivando alla fine : (
Ora comunque siamo proprio due vagabondi, perfino appiedati!!!
Vediamo come finirà nella prossima puntata...

domenica 30 novembre 2008

Tasmania (Alessandra)

Siamo partiti da Melbourne in un freddo, ventoso e piovoso sabato pomeriggio.Dopo una lunga procedura di imbarco ( a noi veniva troppo da ridere al pensiero del controllo della macchina con tutto il casino che abbiamo!)eccoci sulla Spirit of Tasmania.La nave è veramente bella, sullo stile di quelle da crociera: c'è il ristorante, la sala internet,Passiamo le cabine di lusso, poi quelle standard: noi ovviamente siamo ancora più giù .. nelle poltrone reclinabili!!Ma dopo la notte passata in macchina solo delle sedioline in legno sul pontile sotto la pioggia ci avrebbero potuto scoraggiare: tutto è relativo e poter distendere le gambe ci sembra già un lusso!Abbiamo perfino coperte e cuscini ( che ovviamente porteremo con noi in vista del freddo della Tasmania).Sulla nave preannunciano onde da un metro e mezzo a tre metri ... forse dovevamo evitare il panino e le olive!!: )La notte passa invece abbastanza tranquillamente e alle 7 circa come da programma siamo a Devenport.Il sole splende e forse questo contribuisce a darci una buona impressione della Tasmania: percepiamo subito che il paesaggio è molto diverso dall' Australia alla quale siamo abituati ma non meno affascinante.Ale si concede una colazione a buffett a base di pancetta etc.. tanto per ricaricarsi!Ci dirigiamo subito verso Growie Park dove, dietro consiglio di Ale di Sydney, alloggeremo.Lungo la strada facciamo qualche sosta per scattare delle foto ai panorami che ci si aprono davanti: distese vallate, pini rossi e laghi .. ricorda un pò il Nord Europa.Ci fermiamo a pochi km dal campeggio per fare spesa in un paese di nome Sheffield che a me è rimasto nel cuore: non c'è niente di speciale .. 4 case e tantissimi murales che colorano le strade, narranti per lo più l' arrivo degli Europei e la trasformazione del paese da zona rurale a piccola cittadina.Quello che mi è piaciuto troppo è l'aria di pace e rilassata che si respira: sembra tutto finto.L' impressione positiva non viene smentita all' arrivo nel nostro alloggio: per 10$ a persona abbiamo una camera grande ed accogliente, internet wireless gratis illimitato e lavatrice gratis con sapone incluso .... ci verranno le orecchie d' asino?sembra il Paese dei balocchi per noi!Oltretutto la location è davvero suggestiva: siamo in una vallata alle pendici del Monte Roland.Si respira aria di paese di montagna e ci piace troppo.Dopo esserci sistemati partiamo alla scoperta della costa ovest.Ci fermiamo a Burnie per visitare la Lactos Tasman: una fabbrica di formaggio che offre assaggi gratis.. che buono, proviamo tutto ( anche i diversi 5 tipi di brie!!) e compriamo anche del formaggio a prezzi stracciati!Ci spostiamo poi verso Port Harbour Beach, una piccola baia circondata dalle foreste di pini.L' acqua è gelida ma Ale si butta lo stesso.Durante il pomeriggio ci spingiamo ancora più a ovest fino al "The Nut", un promontorio con un panorama stupendo a 360 gradi sulla baia.Al ritorno siamo decisi a fermarci per avvistare i pinguini che popolano la zona.Fuorviati dal nome ci fermiamo a Penguin ma scopriamo che è praticamente l' unico posto da cui non si vedono!!!Facciamo giusto in tempo ad arrivare a Leith dove un volontario propone una visita guidata gratuita.I pinguini che si vedono in Australia purtroppo non sono quelli dell' Antartide, sono buffi e sono piccoli ma è stato comunque interessante .Il freddo però ci ha costretti a scappare verso la nostra camera nel Paese dei balocchi!stiamo talmente bene che decidiamo di fermarci una notte in più e di rilassarsi lungo la costa ovest.Ripassiamo per Burnie ( e rimangiamo formaggio ) poi ci spingiamo lungo deviazione per Whyndam che avevamo tralasciato il giorno prima.Qui dal faro ci godiamo un bellissimo panorama e veniamo avvicinati da una vecchietta pimpante entusiasta della nostra targa WA ( era di Perth ).Ci fermiamo anche da un meccanico per aggiustare l' accendino della macchina ( che a noi serve per ricaricare il navigatore)e per vedere se è possibile pulire il vetro del cruscotto.Il tipo è praticamente incomprensibile ma ci spiega che per il cruscotto il problema non è correlato all'aria condizionata o simili e andrebbe "semplicemente" smontato e ripulito ma lui non ha tempo.in compenso ci aggiusta in un attimo l' accendisigari... GRATIS!!!( ma c'è qualcosa che si paga in tasmania?)Torniamo a Burnie nel pomeriggio: stavolta non per il formaggio ma per tentare di avvistare gli ornitornchi in una riserva a pochi km dal centro cittadino.Appena arriviamo ne vediamo infatti uno in acqua e restiamo lì per scattare qualche foto.Torniamo al campeggio e mentre ceniamo assistiamo ad uno dei tramonti più belli che io abbia mai visto: le cime del Monte Roland sembrano prendere fuoco. E' davvero bello!!La Tasmania mi piace troppo!!La mattina ripartiamo per visitare il parco nazionale più noto dell'isola ovvero il Craudle Mountain.Il nostro entusiasmo viene un pò spento all' arrivo non appena notiamo la folla all' entrata e soprattutto quando sganciamo 37 $ per entrare, parcheggiare e usufruire del servizio navetta per l'ingresso nel Parco.( finito il sogno del paradiso gratuito)Passeggiare all' interno del parco però cambia il nostro umore e la bellezza dei paesaggi che si aprono davanti ai nostri occhi ricompensa la fatica: camminiamo per 10 km!Alla fine esausti e infreddoliti torniamo alla macchina e guidiamo verso sud.Decidiamo di fermarci prima che sia buio perchè abbiamo notato che qui non solo di notte ci sono animali che attraversano la strada come in Western Australia ma oltretutto anche la strade principali sono in realtà tornanti.Arriviamo così in una piccola cittadina mineraria a dire il vero bruttina e poco accogliente.Ma troviamo un posto dove mangiare zuppa calda e pizza a prezzi convenientissimi e i propriatari greci fanno troppo ridere.Passiamo un' altra notte in macchina, meno fredda del previsto ma comunque scomoda e la mattina all' alba siamo di nuovo in marcia verso il Mt Field.La bella notizia è che fino a mezzogiorno il pass per il parco del girono prima è ancora valido e ovviamente ne approfittiamo.Dopo qualche foto alle Russel Falls e un pic nic per pranzo arriviamo ad Hobart.Il sole splende e fa veramente caldo: finalmente sentiamo aria d' estate.Montiamo la tenda e dopo una doccia (era ora: ) ) andiamo a visitare il centro.A dire il vero la città non è nulla di che a parte Salamanca Place che sembra essere l' unica zona caratteristica.In compenso la città è molto viva: pur essendo Mercoledì i pub e i bar sono pieni.Inoltre merita sicuramente una nota il fish and chips al porto.. buonissimo pesce fresco!(lo so Bent ci avevi consigliato quello dietro al Coles ma la fame era troppa e la voglia di girare per cercarlo troppa poca.Comunque ci siamo concessi il piatto deluxe infrangendo le regole da backpackers ed era troooopo buono).Abbiamo fatto una passeggiata per digerire verso Battery Point ovvero la presunta parte vecchia della città ma devo dire che non abbiamo riscontrato questo aspetto storico tanto decantato ... forse essere italiani in questo non ci aiuta ad accontentarci : )Eccoci pronti alla nostra prima notte in tenda in tasmania:basteranno coperta e due sacchi a pelo a testa?
SECONDA PARTE
Giovedì 27 Novembre... una giornata da cancellare!
Stamattina abbiamo appuntamento con i meccanici della Hyundai per cercare di risolvere il problema al vetro del cruscotto che è rimasto appannato misteriosamente.Ci svegliamo in ritardo e sbagliamo strada quindi ci presentiamo con quasi un' ora di ritardo.(piccola nota: il tipo con cui abbiamo preso appuntamento è stato in vacanza in Italia e sapete dove??A DOMODOSSOLA!!!Allora non esiste solo su nomi, cose, animali e città??!: ) )Dobbiamo lasciargli la macchina fino a dopo pranzo.Ce ne andiamo quindi in giro per la città carichi peggio dei muli, ovvero come dei tipici backpackers al risparmio (abbiamo perfino dietro la borsa termica con un contenitore in cui abbiamo preparato i fagioli con il tonno per pranzo.. che ovviamente si è capovolto ungendo tutta la busta!!).Bastano pochi minuti e inizia a piovere: ovviamente per ricordarci di prendere i fagioli abbiamo dimenticato l' ombrello in macchina, bella prova!!!Ci ripariamo in una caffetteria francese dove ci concediamo un cornetto e un cappuccino ( non pensiate che abbiamo trasgredito le regole del backpacker risparmiatore perchè con un cornetto e cappuccino intendo 1 .. non uno a testa!!)E così seduti ai tavolini tra gente in giacca e cravatta in pausa ci siamo noi.. con la borsa con i fagioli unta e bisunta!!!Dopo aver girato per la piazza di Salamanca place alla ricerca di una rete scoperta ci rassegnamo a fermarci ad un internet point per pubblicare l' annuncio per vendere la macchina.Proprio mentre ci stavamo per scollegare leggiamo distrattamente un piccolo annuncio su Libero.it.:"Bangkok occupato l' aeroporto: 68 voli cancellati e 3000 turisti bloccati negli Hotel"... NO COMMENT!!!Mi prende una paura cane, poi realizzo che non possiamo più andare in Thailandia e mi viene troppa tristezza.Il tutto ci costa anche 10 dollari di internet per documentarci e cercare di capire meglio cosa stia effettivamente succedendo: la situazione non è molto chiara, a dire il vero non sembra particolarmente pericolosa ma certo non è il caso di rischiare.Da qui non possiamo fare molto ma appena arrivati a Melbourne dovremo andare in un' agenzia di viaggi e vedere cosa fare anche perchè seppure riattivassero i voli(cosa molto realsitica credo) dobbiamo comunque verificarne la disponibilità essendo periodo natalizio.Non so come ma dobbiamo riuscire a spostare il volo perchè purtroppo non me la sento di andare in Tailandia vista la situazione.Sono troppo nervosa: ci tenevo troppo e poi era nei programmi e odio cambiare programmi.E soprattutto odio tutte queste incognite.. non sapere quando effettivamente la nostra avventura finirà, quando saremo di nuovo in Italia.Credo sia difficile da spiegare a chi è a casa ma forse chi ha vissuto una simile esperienza di viaggio può capirci: dover interrompere tutto prima, all' improvviso lascia un pò di amaro in bocca.. come iniziare un' opera d' arte e non portarla a termine.In questi giorni ho pensato spesso a casa e ho tanta voglia di tornare ma devo ammettere che ho anche delle preoccupazioni relative alle difficoltà che incontreremo una volta a casa e anticipare l' eventuale ritorno mi spiazza.L' unica cosa da fare è comunque restare calmi e pensare prima di tutto a risolvere la situazione e organizzare un sicuro ritorno a casa.E' anche vero che muoio dalla voglia di rivedere le persone che mi aspettano a casa e soprattutto, lo so sono ripetitiva, i miei nipoti.In questi giorni ho spesso detto che il viaggio era stancante e che se mi avessero capultato a casa avrei accettato ... ecco questa è una delle cavolate più grandi che mi sono detta.Ma in fondo avere paura quando finisce una cosa e ne inizia un' altra è un pò tipico del mio essere fifona : )
ps. mentre aspettavamo che spiovesse e commentavamo con delusione la probabile cancellazione della Tailandia dal nostro itinerario ci ha chiamato il meccanico: indovinate?Il vetro non si può pulire ma la "buona notizia" è che per 200 dollari lo possono mettere nuovo!Ma dico non ci ha visto lasciare la macchina con la busta dei fagioli dietro???Persi anche i 50$ pagati per la manodopera e Ale è dovuto anche correre sotto la pioggia per recuperare la macchina.Che bella giornata!!!